Jiddu Krishnamurti: Domande E Risposte (1)
Gennaio 30th, 2007 by ugo
Tre scritti compongono un saggio di Jiddu Krishnamurti intitolato “La ricerca della felicità - Seguendo la rivoluzione interiore”: una riflessione generale sui problemi dell’esistenza, un’esortazione ai giovani affinché guardino sempre con occhi vergini alla vita, ed il resoconto di un dialogo a ruota libera fra Krishnamurti e un pubblico che si intuisce essere composto da studenti e dai loro insegnanti su temi quali la libertà, l’amore, l’impegno sociale, i fini dell’educazione. Nelle parole di Krishnamurti si sente vibrare il retaggio della millenaria tradizione spirituale indiana, rivitalizzato dal confronto audace con la modernità, il progresso tecnologico, la coscienza delle ingiustizie e delle sofferenze del mondo contemporaneo.
Nella raccolta di Domande e Risposte, una fra le tante domande che vengono poste al grande pensatore indiano è la seguente:
Domanda: Lei è felice o no?
Krishnamurti: Non lo so. Non ci ho mai pensato. Nel momento in cui uno pensa di essere felice, smette di esserlo, non è così? Quando giocate e gridate giocosamente, cosa accade nel momento in cui diventate consapevoli del vostro stato d’animo? Smettete di essere giocosi. Ci avete mai fatto caso? La felicità è qualcosa che trascende il campo dell’autoconoscienza.
Quando cercate di essere buoni, siete davvero buoni? E’ possibile praticare la bontà? Oppure la bontà è qualcosa che si manifesta spontaneamente, perché vedete, osservate, capite?
Allo stesso modo, quando siete consapevoli di essere felici, la felicità si dilegua. Cercare la felicità è assurdo, perché la felicità è presente solo quando non la si cerca.
Sapete cosa significa la parola “umiltà”? Se ripetete ogni mattino: “Sarò umile”, è veramente umiltà? Oppure l’umiltà nasce spontaneamente, quando non avete più né orgoglio, né vanità? Allo stesso modo, quando gli ostacoli che impediscono la felicità sono scomparsi, quando l’angoscia, la frustrazione , la ricerca della sicurezza sono cessate, allora la felicità è lì, non bisogna cercarla.
Perché la maggior parte di voi è così silenziosa? Perché non discutete con me? Sapete, è importante che esprimiate i vostri pensieri e sentimenti, sia pure confusamente, perché questo sarà molto importante per voi. Adesso vi dirò perché. Se cominciate ad esprimere i vostri pensieri e sentimenti ora, sia pure in maniera incerta, crescendo non sarete soffocati dall’ambiente circostante, dai vostri genitori, dalla società, dalla tradizione. Ma purtroppo gli insegnanti non vi incoraggiano a porre domande, non vi chiedono ciò che pensate.






