Le Vite Segrete Di Albert Einstein
Febbraio 3rd, 2007 by ugo
Tempo di pulizie questa mattina, “vecchi” libri che cambiano posto per lasciare spazio ai “nuovi”… Tra i vecchi libri ne ricordo tre con particolare affetto; li acquistai qualche anno fa a Pisa, quando ero ancora uno studente universitario, in una piccola libreria. Quel giorno tornavo verso casa in bicicletta e ricordo che non passai per la strada che facevo di solito. Quando percorro una strada nuova osservo spesso con attenzione i negozi e gli edifici circostanti, ed in quell’occasione non potei fare a meno di notare un cartello esposto sulla vetrina di una libreria che indicava grandi sconti sui libri per cessazione attività. Scesi dalla bicicletta ed entrai nel negozio con l’idea di trovare qualche libro interessante ad un buon prezzo. Ricordo che ebbi una bella sensazione quando entrai. Il negozio, gestito da una anziana signora, era piccolo e i libri erano molti e sparsi, non c’era quell’ordine che si può trovare nelle grandi librerie… ed è forse anche per questo che vi respirai subito un’aria familiare, quella sensazione piacevole di quando ti senti a proprio agio in un posto o luogo senza un preciso motivo.
Cercai in mezzo a tutti quei libri per una buona mezz’ora, ed alla fine decisi di acquistarne tre. Erano le sette di sera, orario di chiusura, quella mezz’ora sembrò essere trascorsa in un istante. Nel negozio non c’era nessuno e decisi di avvicinarmi alla cassa per non farmi attendere oltre l’orario di chiusura. L’anziana signora che gestiva il locale fu molto gentile e scambiammo due parole. Ebbi l’impressione che non vedesse l’ora di poter fare due chiacchere con qualcuno, e mi piacque subito quel suo modo gentile ed educato di parlare e così le domandai perchè avesse deciso di chiudere la sua libreria. Mi rispose che aveva perso il marito e non riusciva più a tirare avanti il negozio da sola. Mi commosse molto sentirla parlare con grande affetto del marito da poco scomparso e della promessa fattagli di non lasciarsi mai prendere dalla disperazione e vivere con serenità gli anni che le rimanevano. Appena uscito dal negozio, sentì il bisogno di pregare per lei affinché Nostro Signore l’aiutasse a tenere fede alla sua promessa.
Uno di quei tre libri che acquistai in quell’occasione ha come titolo “Le vite segrete di Albert Einstein” ed è stato scritto da Roger Highfield e Paul Carter. Riporto qui sotto la nota di copertina tratta da una dichiarazione dello stesso Einstein che mi colpì molto e mi spinse a comprare il libro allo scopo di conoscere meglio l’uomo che stava dietro allo scienziato che avevo amato negli anni dell’università:
“Non sono mai appartenuto con tutto il cuore a nessun paese o stato, a nessuna cerchia di amici, neanche alla mia famiglia. Questi legami sono sempre stati accompagnati da una sorta di vago distacco, e il desiderio di ritirarmi in me stesso aumenta con il passare degli anni. Quest’isolamento qualche volta è amaro, ma non mi pento di essere tagliato fuori dalla comprensione e dalla simpatia degli altri esseri umani. Sicuramente, questo comportamento mi fa perdere qualcosa, ma mi compensa l’essere indipendente dalle usanze, opinioni e pregiudizi degli altri, e non sono tentato di poggiare la mia pace mentale su fondamenta così mutevoli.”
Le immagini sono state tratte da questo sito nel quale potete trovare anche una interessante biografia su Albert Einstein.
Prima foto: Il giovane Albert prima che la sua famiglia si trasferisse dalla Germania in Italia.
Seconda foto: Albert Einstein, fotografato nel 1947 da Oren J. Turner
Terza foto: Max Planck consegna ad Einstein la medaglia ” Max-Planck” il 28 giugno del 1929 a Berlino






Caro Ugo,
innanzitutto ti ringrazio per aver aggiunto il link a Spetejo nel tuo sito. Spero che il progetto ti piaccia.
D’altro canto, da ateo, leggendo il tuo articolo, noto un tipo di religiosità sincera che caratterizza la tua persona. Mi fa piacere.
A presto.
Roberto