Oscar Alla Carriera Per Ennio Morricone
Febbraio 24th, 2007 by ugo
Non mi preoccupa non aver mai vinto l’Oscar. Sono stato candidato più volte ma poi non è successo niente. Ho vinto comunque tutti gli altri premi più prestigiosi, vorrà dire che prima o poi chiederò a qualche artigiano romano di farmene uno di legno, lo mettero sul camino di casa e lo chiamerò auto-Oscar.
Con ironia e umiltà il maestro Ennio Morricone (che il 10 novembre scorso ha festeggiato 78 anni) commentava così nel 2000 l’assenza della celebre statutetta dalla sua personale bacheca ricca di riconoscimenti. Ora il vuoto viene finalmente colmato.
Ennio Morricone riceverà domani sera, 25 febbraio, l’Oscar alla carriera nel corso della cerimonia degli Academy Awards che si terrà a Los Angeles, per premiare “il suo contributo magnifico e dai molteplici aspetti all’arte della musica da film”. Morricone, romano, 78 anni, ha composto circa 400 colonne sonore. “L’Academy vuole in questo modo riconoscere non soltanto l’importante numero di colonne sonore da lui composte ma anche il fatto che molte di queste sono amatissimi e popolari capolavori” ha detto Sid Ganis, presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Per l’autore degli indimenticabili temi dei film di Sergio Leone, nel corso della carriera sono arrivate cinque candidature all’Oscar: la prima nel 1978 per la colonna sonora del film “I giorni del cielo” diretto da Terrence Malick, nel 1986 per “Mission”, diretto da Roland Joffé, l’anno successivo per “Gli Intoccabili” di Brian De Palma, nel 1991 per “Bugsy” di Barry Levinson e nel 2000 per “Malena”, diretto da Giuseppe Tornatore.
Nel settembre del 1995 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera (nella foto sopra vengono premiati con i Leoni d’oro alla carriera, a partire da sinistra, Ennio Morricone, Giuseppe De Santis, Martin Scorsese, Alain Resnais, Monica Vitti, Alberto Sordi ed infine Goffredo Lombardo).
L’elenco dei film di cui Morricone è stato compositore è davvero lungo e spazia da “Il vizietto” con Ugo Tognazzi e Michel Serrault, a “Nuovo cinema Paradiso”, il film di Tornatore che nel 1990 vinse l’Oscar per il miglior film straniero. Ma la vita artistica e personale di Morricone è legata a Sergio Leone, con cui iniziò a lavorare nel 1965 realizzando la colonna sonora del film “Per un pugno di dollari”, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano (”Per qualche dollaro in più”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il West”, “Giù la testa”), un sodalizio che durò fino all’ultimo film di Leone, “C’era una volta in America”.
Ma sarebbe ingeneroso ricordare solo le musiche candidate all’Oscar o i pur celebratissimi spaghetti western di Leone. Diplomato all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida di Goffredo Petrassi, Ennio Morricone ha composto anche molte musiche per fiction televisive (fra cui quelle dedicate alla vita di Papa Woityla, Giovanni Falcone e Gino Bartali) e coltivato un pari interesse per la musica da camera, per soli fiati, per voce e orchestra, per ensemble cameristico, senza dimenticare le sue sperimentazioni atonali con i musicisti della scuola di Darmstadt. Negli ultimi anni ha limitato le sue composizioni per il cinema e si è concentrato sugli altri versanti dei suoi molteplici interessi musicali. Sua particolarità è firmare, arrangiare e dirigere personalmente tutte le partiture da lui composte, così come il rifiuto di lasciare la sua Roma per trasferirsi a lavorare a Hollywood.
Alle musiche per il cinema, Morricone tornerà molto presto: sta lavorando infatti alle colonne sonore di “The Untouchables - Capone Rising”, prequel degli Intoccabili e a quelle di “Leningrado”, che racconterà l’assedio della città sovietica da parte dell’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, progetto quest’ultimo a cui lavorò a lungo Sergio Leone e che sarà portato sul grande schermo da Giuseppe Tornatore, altro grande estimatore del maestro romano.
Fonti: RadioWebItalia , Corriere. Le immagini sono state trovate tramite Google Images





