Sms Vocali: La Replica Di Vodafone
Marzo 19th, 2007 by ugo
“A fronte del lancio di questo servizio - spiega Vodafone - nei forum dedicati alla telefonia mobile, nei siti web, tra i consumatori ed i clienti, sono iniziate a circolare informazioni non corrette sulle modalità, l’uso e i costi. La diffusione di queste informazioni ha ingenerato incertezza sulla tipologia di servizio, e Vodafone Italia intende quindi precisarne i contenuti”.
Così il funzionamento del servizio, spiegato da Vodafone:
- permette di inviare un messaggio vocale quando la persona chiamata ha il cellulare spento o non disponibile;
- il chiamante ascolterà il messaggio gratuito di avviso: “SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non è al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci. Info e costi al numero gratuito 42055″;
- il cliente può scegliere: riagganciare oppure registrare un messaggio con la propria voce, dopo il segnale acustico;
- il messaggio gratuito dura 15 secondi (il cliente non ha 1,5 secondi ma 15 secondi per riagganciare prima di vedersi addebitare qualcosa per la registrazione dell’SMS vocale);
- dopo il messaggio ci sono un paio di secondi di silenzio;
- dopo il silenzio c’è il segnale acustico. a questo punto il cliente può registrare il messaggio;
- se il cliente non parla, o parla meno di 2 secondi, il messaggio non parte e il cliente non paga;
- l’SMS vocale ha un costo di 29 centesimi per chi lo invia.
- è gratuito per chi lo riceve.
- il servizio è disattivabile chiamando gratuitamente il numero 42070 oppure all’interno dell’area “fai da te” del sito www.vodafone.it.
L’operatore precisa inoltre che, sulla base di quanto sopra, l’utente che ascolta il messaggio dell’SMS vocale non paga nulla e che i criteri di tariffazione della segreteria telefonica non hanno subito variazioni. “Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio - ha aggiunto ieri l’azienda - Vodafone Italia già dalla giornata di ieri ha sospeso temporaneamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata”.
Sembra tutto molto bello… peccato soltanto che, in tema di servizi attivati senza richiesta dell’utente, siano da tempo in vigore due provvedimenti: una prescrizione del Garante per la Privacy e una delibera dell’Agcom che vietano, tra l’altro, l’attivazione di un servizio senza che l’utente abbia espresso il proprio consenso e la fornitura di beni o servizi di comunicazione elettronica diversi da quelli espressamente concordati.
[fonte: Punto Informatico


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